Il Sindacato unitario giornalisti della Campania aderisce al manifesto appello per Brusciano “libera dalle camorre”, lanciato dal senatore Sandro Ruotolo (Gruppo Misto) e sostenuto da numerosi parlamentari, associazioni e comitati per accendere un faro sul quel territorio, dove la camorra è presente ovunque. L’emergenza riguarda tutta l’area metropolitana di Napoli. Lo dimostrano i dati che ci sono stati forniti dal prefetto di Napoli, Marco Valentini, sui giornalisti sotto tutela, ma anche sulla difficoltà di azione dei commissari prefettizi in luoghi dove il cancro della criminalità organizzata si è radicato anche in pezzi della vita pubblica. L’emergenza non riguarda solo i giornalisti e i limiti che un ambiente ostile pone al settore dell’informazione, ma è un problema che coinvolge l’intera società civile e che, per questo, merita una reazione collettiva. Il nostro appello va a sostegno di quei cronisti che tra mille difficoltà raccontano da sempre quei territori e contemporaneamente vuole stimolare altri colleghi affinché illuminino quegli avamposti, i loro racconti potrebbero essere lo spunto per un dossier sulla criminalità nella provincia di Napoli, uno sguardo necessario per aprire un dibattito serio sul futuro di questa terra.
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venerdì 12 marzo 2021
COMUNICATO, a nome dell'Associazione , di Francesco de Notaris, già Senatore, e vice Segretario nazionale vicario dell'Associazione Caponnetto.
"ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA ANTONINO CAPONNETTO"
COMUNICATO ,a nome dell'Associazione , di Francesco de Notaris, già Senatore, e vice Segretario nazionale vicario dell'Associazione Caponnetto.
Il Sindaco di Brusciano, avv. Giuseppe Montanile, è stato sfiduciato perché 14 Consiglieri comunali su 16 si sono dimessi, mentre il Sindaco era a colloquio con il Prefetto di Napoli. Le dimissioni presentata presso un notaio e non conseguenti ad un dibattito politico in sede istituzionale rappresentano un comportamento del tutto atipico che umilia la nostra democrazia. Purtroppo vi sono precedenti sempre assolutamente non condivisibili.
Se gli eletti secondo le regole democratiche non alimentano quotidianamente la democrazia stessa è più che evidente il discostarsi dalla sana Amministrazione.
Il Sindaco era impegnato nel rispetto delle regole che noi ci siamo date. Se altri non lo fanno immaginando poi di ricandidarsi usando strumentalmente il consenso popolare siamo in presenza di prassi che negano il proprium dell'impegno politico-amministrativo.
I Cittadini tutti ne ricevono un danno. Basti pensare soltanto alle competenze di un Commissario prefettizio rispetto a quelle di una Amministrazione Comunale legittimamente eletta.
Comunità che potrebbero ricevere benefici se bene amministrate subiscono il Commissariamento ed il biasimo dell'intero Paese per litigiosità dei propri Amministratori. Comunità che necessitano e meritano una migliore qualità della vita soffrono perché non tutti lavorano per il bene comune.
Il degrado della politica con la ricaduta sulla vita dei singoli si evidenzia a causa di piccoli miserabili interessi mascherati con vuote argomentazioni pseudo-politiche da parte di chi si è dimesso, interrompendo un percorso e contraddicendo le promesse elettorali che hanno procurato il consenso degli elettori.
L'Associazione Antonino Caponnetto sorta per onorare il Giudice che guidò dal 1984 al 1990 il Pool antimafia costituito, tra gli altri, da Falcone e Borsellino, è solidale con l'avv. Montanile, perché un Sindaco non deve essere messo in minoranza attraverso atti assunti operando con strumenti impropri al di fuori delle sedi istituzionali e , specialmente se impegnato in favore della legalità contro ogni prepotenza e contro le azioni e la mentalità camorristica.
L'Associazione esprime vicinanza all'avv. Montanile ed anche vicinanza ai Cittadini e alle altre realtà di quel territorio che desiderano la crescita di una Comunità ordinata, rispettosa delle leggi dello Stato, e che saranno costrette a subire i danni della procurata caduta della consiliatura comunale.
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n.b. Gentile avvocato , Le tefonai. La ringrazio per l'attenzione e , se lo ritiene opportuno, per la diffusione di questo comunicato.
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